Revisione viabilità di via Veneto? No, grazie

Trofarello – Una raccolta di firme per dire no alla risistemazione della viabilità di Via Vittorio Veneto. L’hanno sottoscritta in quasi 50 tra cittadini e commercianti di via Torino, nei pressi della filiale di Banca Intesa-SanPaolo e in via Vittorio Veneto.
cartello parcheggio“Ci è giunta notizia che la via in questione, al termine dei lavori di manutenzione e risistemazione della rete fognaria, non sarà più dotata di parcheggi (ovvero vi sarà una netta riduzione) e che su ciascun lato, ove attualmente non è presente, verrà costruito un marciapiede. Riteniamo che la futura drastica riduzione di parcheggi arrecherà, sia agli abitanti della via (ma anche di quelli che risiedono nel tratto della vicina via Gioberti) che ai commercianti di via Torino, un grave danno – spiegano i cittadini ed i commercianti – Non sarà più possibile sostare su via Vittorio Veneto né per chi vi abita né per chi si reca nei negozi per acquisti. Ricordiamo che il parcheggio più vicino è quello di fronte alla chiesa di via Roma con ingresso dalla medesima o, in alternativa, in piazza Primo Maggio. Non è difficile immaginare quanto non siano comode né agevoli entrambe le soluzioni. Ricordiamo inoltre, soprattutto per i commercianti, che in assenza di sosta i potenziali clienti, già in netto calo per noti motivi che non stiamo qui ad elencare, proseguono la marcia verso altre alternative senza prendere in considerazione acquisti nella zona. Abbiamo chiesto al sindaco di prendere in considerazione una soluzione di minore impatto a quella ipotizzata mettendo in primo piano la qualità della vita dei suoi concittadini”.
Tempestiva la risposta del sindaco Visca: “Temo che i sottoscrittori della petizione siano stati tratti in inganno da una non corretta lettura del progetto. Non saranno infatti sacrificati posti auto. Certo il progetto è mirato a regolamentare soste e proteggere i pedoni in modo differente da quanto avviene oggi. Non vi sarà comunque una drastica riduzione di parcheggi. Siamo comunque disponibili ad un incontro per dimostrare quanto detto”

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