Il referendum No Triv raccoglie il 41%

imagesCENTRO – Nulla di fatto anche a Trofarello sul quesito referendario di domenica scorsa che avrebbe dovuto fermare le trivelle entro le 12 miglia marine. A Trofarello hanno votato 3mila 597 abitanti su un numero totale di elettori di 8 mila 706. Pari al 41,31 per cento degli aventi diritto. Di questi 2mila 969 si sono espressi per il Si, (83,63  per cento) e quindi per l’abrogazione della legge. 581 votanti (pari al 16,37 per cento) hanno detto No.  24 schede bianche (0,66%), 23 schede nulle (0,63%). Il commento a caldo del Movimento 5 Stelle. «Il M5S, al di là del SI e del NO, ha appoggiato il Referendum del 17 aprile per affermare il principio della partecipazione, per ribadire l’importanza del voto e per la Democrazia – spiegano i pentastellati di Trofarello – Nonostante la disinformazione, l’impedimento a realizzare seggi volanti, ieri sono andati a votare oltre 16 milioni di Italiani. In una Democrazia matura chi partecipa decide, ma non è così in Italia. In Italia vince chi non partecipa, grazie al principio perverso del quorum (50% + 1) su cui il governo di Renzi ha strumentalmente e furbamente puntato: non facendo votare il Referendum contestualmente alle amministrative del 5 giugno e potendo far sua anche la quota di chi non va a votare per principio. Il quorum del 50% +1 ieri non si è raggiunto e il Renferendum abrogativo non è valido. I petrolieri potranno trivellare i nostri mari entro le 12 miglia fino a quando troveranno qualche cosa da pompare. Renzi e i suoi amici possono essere tranquilli e soddisfatti? – si chiedono i pentastellati locali – Noi del M5S di Trofarello crediamo di no. NO perchè ieri ai seggi abbiamo visto in faccia i nostri concittadini che sono venuti a votare. Gente determinata, di tutte le età, che anche se era costretta sulla carrozzella ha voluto affermare il principio della Partecipazione, della Democrazia, della Polis Ateniese. Infatti Trofarello ha raggiunto il ragguardevole 41,31% dei votanti, un valore molto alto rispetto alla media nazionale che si è fermata al 32%. NO perché vogliamo credere che questo risultato sia dipeso anche dal nostro lavoro informativo, che stiamo cercando di portare avanti per il bene e il futuro del nostro Paese».

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