Le forze politiche locali sulla questione del Carrefour

Il consiglio comunale aperto di sabato mattina ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche presenti all’interno della compagine amministrativa locale. Pubblichiamo di seguito gli interventi delle forze politiche presenti in paese che hanno fatto arrivare al giornale il loro commento e la loro testimonianza.
Il commento del vicesindaco Maurizio Tomeo ha fatto leva sulla necessità e l’intenzione di mantenere la destinazione d’uso della zona “Carrefour Sabbioni” ad area commerciale destinata alla grande distribuzione. «Se nell’area ci fossero idee di speculazioni da parte di qualcuno che volesse trasformare quest’area da commerciale ad area residenziale sappia che non c’è trippa per gatti – commenta Tomeo – Quell’area ha una vocazione commerciale e tale resterà, fino a quando ci sarà questa amministrazione».
 
 
Anna FrisciaMovimento 5 Stelle Trofarello, ha fatto il suo intervento nel corso del consiglio comunale aperto.
«Innanzitutto vorrei ringraziare il Sindaco e tutti i consiglieri di Trofarello che hanno voluto questo consiglio comunale aperto, per favorire la partecipazione, dimostrando così sensibilità verso un argomento delicato, dove è stato importante dare segno di unitarietà e condivisione da parte dell’ istituzione.
Ringrazio anche tutti coloro che hanno partecipato, lavoratori, cittadini, e anche i rappresentanti della Regione.
 
Sabato abbiamo affrontato l’incontro con una maggiore serenità, poiché come abbiamo sentito che qualcosa si è mosso e l’azienda si è impegnata a trovare una soluzione diversa dal licenziamento collettivo paventato in questi mesi – prosegue la Friscia – Abbiamo espresso in queste settimane solidarietà ai lavoratori Carrefour, con la vicinanza e la presenza alle diverse iniziative di sciopero e di protesta. La solidarietà concreta della comunità trofarellese che si è manifestata in più modi e forme e che evidentemente ha indotto la dirigenza di questa multinazionale a rivedere le proprie scelte. Oggi però non possiamo ancora cantare vittoria, si apre un percorso di trattative e confronto in cui i sindacati devono svolgere al meglio il loro ruolo a tutela dei diritti dei lavoratori perché non si approfitti di questa crisi per demansionare, degradare, stravolgere contratti, ridurre le persone a collaboratori “usa e getta” per turni serali, notturni, aperture domenicali e festive …insomma approfittare per comprimere ancora una volta i diritti di chi lavora. Vogliamo credere che questa grande e importante catena sappia valorizzare la preziosa professionalità dei lavoratori del punto vendita di Trofarello che a questa azienda hanno dato, con dedizione al lavoro, tanti anni della loro vita. Siamo riusciti tutti insieme a tenere adeguatamente alto il livello di attenzione su questa vicenda e oggi, con moderato ottimismo, ci impegnamo a restare vigili sui prossimi passi che le parti in causa faranno».

«La partecipazione del PD di Trofarello al presidio dei lavoratori Carrefour e al consiglio comunale aperto era doveroso» dichiara Giorgia D’Errico, segretaria del PD trofarellese, a margine del consiglio comunale aperto organizzato dall’Amministrazione. «Il 24 febbraio scorso come circolo cittadino – prosegue – abbiamo organizzato una iniziativa sul lavoro e lo sviluppo con l’Assessore Regionale al lavoro Gianna Pentenero e la segretaria della Filcams CGIL del Piemonte Marinella Migliorini e la presenza dei lavoratori Carrefour ha sicuramente dato un contributo aggiunto alla discussione. Ha permesso infatti di tenere alta l’attenzione, dando la possibilità all’Amministrazione di attivarsi e di proporre il consiglio di sabato. Quando al centro ci sono i lavoratori e il loro futuro occupazionale, é giusto portare avanti battaglie comuni per arrivare ad unico risultato: evitare la chiusura del supermercato e salvare i posti di lavoro. Sappiamo – conclude – che l’azienda ha aperto uno spiraglio nella trattativa ma siamo dell’idea che finché non saremo sicuri che la partita sia chiusa saremo accanto ai lavoratori e al sindacato per sostenerli».

«Proposta Trofarello è presente e vuole ribadire a chiare lettere la solidarietà, l’appoggio e la piena disponibilità ai lavoratori del Carrefour – ha detto Grazia Tedone – Ci auspichiamo che l’ottimismo che trapela dalle ultime notizie trovi riscontro in quello che succederà domani.

In un tessuto sociale di un comune come Trofarello, non ci si può permettere che sia a rischio il posto di lavoro di quasi 60 persone, il bilancio di quasi 60 famiglie.

Non a caso, appena appresa la notizia, Proposta ha rivolto un’interrogazione al comune, per capire come l’amministrazione volesse affrontare la difficile questione; a questo ha fatto seguito, nell’arco di una decina di giorni, la richiesta da parte di Emilia Tiso di convocazione della commissione consiliare, per dibattere e sviscerare le possibili azioni da intraprendere.

Positivo, e piuttosto singolare, l’ultima mozione per un consiglio comunale aperto, che ha visto tutte le forze politiche del comune, unirsi per il comune obbiettivo di salvare i lavoratori.

Allargando la prospettiva dai lavoratori a tutti i cittadini, il Carrefour di Trofarello è ritenuto indispensabile, strategicamente fondamentale per gli abitanti del comune, per chi magari non ha la possibilità di spostarsi con mezzi propri su altri centri, una realtà storica di cui il comune non può, e non deve fare a meno – conclude la Tedone – Fronteggiare le decisioni di una multinazionale non è sicuramente semplice, conoscere le prospettive di un piano industriale di così ampia portata ancor meno, ma Proposta decide di stare al fianco dei propri concittadini, aprendosi al dialogo, sempre. Il cauto ottimismo, che il gruppo di Proposta non vuole perdere, va comunque sempre a braccetto della concretezza, per cercare, qualora le trattative non dovessero dare i risultati attesi, soluzioni alternative a tutela dei lavoratori e di tutta la comunità trofarellese».

 

Fuori dal coro il commento di Nadia Gecchele che ha voluto trasmettere un proprio pensiero sulla questione del Carrefour  e del consiglio comunale aperto svoltosi la settimana scorsa. «Sabato 11 marzo  ho preso parte al consiglio comunale di Trofarello riunitosi in seduta aperta nel piazzale antistante il Carrefour  alla presenza di tutte le forze politiche che lo compongono a sostegno della protesta dei dipendenti del supermercato che aveva annunciato la chiusura del punto vendita con relativi licenziamenti  del personale – esordisce la Gecchele – Si  è appreso poi, durante lo sviluppo del consiglio comunale,  che a tale decisione ne è seguita un’altra, raccolta con timida contentezza  dai lavoratori, e cioè quella di non chiudere ma trasformare la struttura ridimensionata  in un discount mantenendo circa la metà degli attuali dipendenti. A  questo proposito,  consiglio la visione del recente  film italiano diretto da Michele Placido “7 minuti”, ispirato ad una storia realmente accaduta, che bene rappresenta la paura e di qui la crepa che anticipa il cedimento a prospettive sempre peggiori. La parola solidarietà, utilizzata in ogni intervento,  mi è sembrata vuota e  ipocrita. Ovviamente mi riferisco a coloro  (esponenti di partiti di governo) che hanno enormi responsabilità in quanto complici se non quando artefici di politiche che hanno  indebolito i lavoratori mortificandoli , rendendoli sempre più vulnerabili e ricattabili. Mi sarei  piuttosto attesa delle scuse. Un partito che si dice dalla parte dei lavoratori e poi produce il Job acts, non difende l’art. 18, mortifica costantemente il sindacato mentre va a braccetto e strizza l’occhio ai grandi manager, non è credibile. La solidarietà è sostegno, aiuto. Purtroppo ce ne sono e ce ne saranno ancora tanti di casi “Carrefour”. Il problema non è locale. Per questo ribadisco la responsabilità politica e la necessità di ribellarsi e rompere gli schemi di questa società sempre più ingiusta,  altro che solidale».

 

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