A scuola si ricicla con il Covar

CENTRO - Si chiude, con il tradizionale mercatino delle cose usate, il programma didattico sui rifiuti La differenza si (ri)fa a scuola proposto, nel corso dell’anno scolastico, dal Covar14 in collaborazione con i suoi Comuni. Da febbraio a oggi gli animatori di Achab Group, incaricati dal consorzio, hanno parlato di raccolta differenziata e di attenzione agli sprechi con 3.850 studenti, di 17 classi dell’infanzia, 108 delle scuole primarie, 36 delle scuole secondarie di primo grado e 6 delle secondarie di grado superiore, in occasione di 211 lezioni in classe, 37 laboratori di compostaggio domestico e 14 visite a impianti del territorio. Alcune classi hanno scelto di seguire più di un percorso, tracciando la propria via di approfondimento sulle ‘buone pratiche’ di gestione dei rifiuti.
La festa di commiato coinvolge, come è ormai tradizione, tre scuole del territorio, in rappresentanza delle 167 classi che hanno partecipato al progetto di educazione ambientale e che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebrata il 5 giugno, sono invitate a mettere in pratica quanto imparato durante l’anno.
Mercoledì 7 giugno, dalle 8,30 alle 12,30, è la volta della primaria Gianni Rodari.
“Anche quest’anno il bilancio della nostra proposta educativa è molto positivo – osserva Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione Covar14 – Anno per anno cresce il numero delle classi che partecipano ai laboratori, alle lezioni in aula e alle visite al termovalorizzatore o ai nostri centri di raccolta. Per tenere viva l’attenzione e continuare ad approfondire la conoscenza, anche di chi ha già partecipato, a ogni ciclo proponiamo per bambini e ragazzi qualche nuovo argomento. In questa edizione ai temi più ‘tradizionali’, come la raccolta differenziata e il compostaggio, abbiamo affiancato l’approfondimento sullo spreco alimentare, per le scuole primarie, e il recupero dei rifiuti elettronici, riservato alle scuole medie. L’interesse degli insegnanti, che anno per anno ripropongono l’esperienza alle proprie classi, dimostra che gli studenti sono coinvolti e per noi, che consideriamo bambini e adolescenti un riferimento importante per seminare le buone abitudini sulla gestione dei rifiuti, dimostrare a loro quanto si può fare per migliorare la raccolta differenziata è una priorità”.

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