Il guano di piccioni minaccia Cimavilla

CENTRO – I piccioni minacciano nuovamente decoro e igiene della Torre civica di Cimavilla e la zona circostante. Il guano dei piccioni, presenti in grande quantità nella zona, ha suscitato il disappunto degli abitanti che hanno anche formulato e sottoscritto un documento/petizione con cui manifestano la situazione. La petizione, presentata in municipio con un centinaio di firme, chiede l’intervento del comune per risolvere il problema. «La torre è infestata dagli uccelli che utilizzano ogni anfratto come nido. Il risultato è uno spesso strato di guano di piccione sul marciapiede attorno alla torre che rende praticamente impraticabile il luogo. Uno degli angoli più belli e caratteristici della città» commentano gli abitanti del circondario che è anche la zona più esclusiva della città.
«Oltre all’aspetto del decoro ci possono essere anche dei risvolti di tipo sanitario. Sono circa 60 le patologie che questi volatili possono trasmettere all’uomo. Alcune coinvolgono il sistema respiratorio e in particolare i polmoni, come l’Alveolite allergica, definita anche come “il polmone dell’allevatore di piccione” o la Pneumoencefalite che causa congiuntivite e congestione nasale. Ma anche l’Istoplasmosi i cui sintomi principali sono febbre alta e dolore al petto, l’Ornitosi, chiamata anche “polmonite dei piccioni” o la Criptococcosi. Ma anche altre malattie come l’Encefalite di Sant-Louis, o la Toxoplasmosi, i cui sintomi sono difficili da individuare. Per non parlare della Salmonellosi, la più comune, che si manifesta nel momento in cui il cibo entra in contatto con gli escrementi di piccioni, o la Colibacillosi, causata dall’Escherichia coli, un batterio nell’intestino umano». Il guano contiene agenti infettivi, come funghi, batteri o virus, che quando si seccano, si espandono nell’aria sotto forma di polvere. Una spina nel cuore del sindaco Gianfranco Visca che peraltro, qualche anno fa, aveva tentato già di risolvere con l’adozione di un falco da sistemare proprio nella torre civica. L’utilizzo di falchi per tenere lontani i piccioni è uno dei metodi più efficaci in assoluto poiché si basa sulla reale introduzione del nemico naturale numero uno dei piccioni all’interno del loro ecosistema che, con incursioni ripetute terrorizza e porta alla migrazione verso altri territori lo stormo. La soluzione venne però bloccata dall’intervento di un gruppo di animalisti e non se ne seppe più nulla.

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