Cuoche ribelli: nasce il progetto “Senza Confini Sartoria Solidale”

CENTRO – Le Cuoche e Sarte ribelli sono sempre alla ricerca di un modo per sostenere sia i migranti che nel loro viaggio trovano ristoro e abiti caldi al rifugio Massi di Oulx, sia i migranti stanziali che vivono a Vicofaro con don Massimo tra mille necessità. «I giovani migranti, spesso minorenni, che entrano in Rifugio hanno un sacchetto di plastica in mano, dove c’è una parte di vita, il loro passato e la speranza di un futuro migliore. Al magazzino chiedono scarponi e uno zaino per custodire le loro cose prima di intraprendere quella camminata verso la Francia così difficile ora, con i gendarmi che li cercano e l’inverno tanto freddo – spiegano le volontarie – A Vicofaro c’è Abu, il sarto senegalese che cuce sacche e zainetti con tessuti riciclati; li vende per sostenere la comunità e per racimolare qualcosa da mandare alla sua famiglia. Così ci siamo dette: costruiamo un ponte tra la sartoria di Vicofaro a Pistoia e il Rifugio Massi. Da qui nasce il progetto Senza Confini-Sartoria Solidale. Con un’offerta libera, anche piccola, meglio se ripetuta nel tempo, potrai donare uno zaino a un giovane di passaggio nelle nostre Valli e sostenere la Sartoria di Vicofaro. Con un gesto di generosità si possono aiutare contemporaneamente due realtà che sostengono, ciascuna a suo modo, il diritto di tutte le persone a spostarsi per fuggire da fame e guerre, cercando un luogo migliore per sé e per la propria famiglia». Le donazioni possono essere effettuate tramite satyspay al 3476913538 oppure contattando Patrizia allo stesso numero.

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