Giardini pubblici, continua lo scempio

CENTRO – Prosegue l’inchiesta sullo stato dei parchi cittadini, che ha suscitato un grande interesse, stimolando osservazioni da parte dei lettori e la presa di posizione di alcune parti politiche.

Franco Landi, con una lettera alla redazione, segnala con puntualità una serie di problemi del parco di via Morgari: «Alcuni lampioni nel centro del giardino, malgrado le segnalazioni, sono guasti da mesi. Questa situazione, unita alla circostanza che i cancelli a chiusura automatica sono rotti da tempo, rende difficoltoso, se non impossibile, il controllo notturno del giardino stesso». Sollecita altresì una più puntuale azione d’ispezione da parte dei vigili ed una maggior cura degli alberi, lamentando la dimensione spropositata raggiunta da alcuni di essi.

Fa eco Natascia Arveda, che documenta con uno scatto che parla da sé le conseguenze della mancata chiusura dei cancelli: «Non so se quello che ho fotografato sia una conseguenza di Halloween – racconta Natascia – Nella foto non si vede bene, ma c’è persino una bottiglia di birra mezza piena. Una volta, ricordo bene, quei giardini venivano chiusi ad una certa ora. Ora alle 4 del mattino si aggirano ragazzi che arrivano in motorino e vanno sopra lo scivolo. Dopo alcuni giorni la bottiglia era ancora là, svuotata, e altra immondizia si era accumulata a terra».

Da cosa dipende la mancata manutenzione dei giardini e la scarsissima attrezzatura? Attribuisce la colpa alla spending review il sindaco Visca, citando la relazione che il sindaco Fassino, presidente dell’ANCI, ha presentato a fine ottobre in occasione dell’assemblea generale: «Alle nostre spalle sta una lunga stagione di misure di austerità, di riduzione di risorse, che ha fortemente compromesso l’autonomia delle nostre amministrazioni – così nella relazione – ne è emersa una condizione di sofferenza che ha messo a dura prova la tenuta dei nostri Comuni. E se servizi essenziali per i cittadini non sono venuti meno lo si deve proprio alla capacità dei sindaci, ciascuno dei quali ha messo in essere la riorganizzazione della spesa, la selezione di priorità e la riqualificazione dei servizi».

E sono proprio le priorità l’oggetto della critica del Movimento Cinque Stelle, che nell’aprile 2014 aveva presentato una mozione con la quale richiedeva l’impegno da parte dell’amministrazione a riqualificare parchi ed aree verdi. Mozione corredata di preventivi, per una spesa totale di 60mila euro. «La mozione è stata approvata in consiglio comunale, seppure con un budget ridotto a 30mila euro – così gli esponenti pentastellati – ciò nonostante non ha avuto alcun seguito concreto. In un Comune nel quale sono state spese somme iperboliche per parcheggi, strade, rotonde, e nel quale ci si vanta della capacità di reperire fondi, non si è stati in grado di trovare 30mila euro, una miseria se confrontati alle cifre del bilancio comunale”.

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