La svolta ecologica del Peocio, 24 anni di musica e successi internazionali

CENTRO – Riparte dall’ecologico il Peocio di Trofarello con l’adozione di bicchieri di plastica che possono essere riutilizzati e lavati tante volte. «Abbiamo deciso di mandare in pensione i bicchieri monouso almeno per gli eventi importanti. In questo modo vogliamo dare un contributo alla riduzione della plastica» spiegano i giovanottoni Tonino e Margherita, che da 23 anni e mezzo gestiscono il circolo culturale Peocio di Belvedere. 23 anni e mezzo di passione per la musica che fanno del circolo musicale Peocio un emblema della musica cult rock. «Abbiamo tantissimi soci che vengono, ci sostengono, amano il Peocio e lo frequentano con assiduità. Ci piacerebbe fare ogni tanto qualcosa all’aperto. Bisognerebbe trovare uno spazio che ce lo consentisse. Al Peocio abbiamo sempre ospitato gruppi dalla forte impronta professionale. Pino Scotto, leader della musica rock in Italia, ha festeggiato, poco fa, i suoi settanta anni proprio qui a Trofarello. A febbraio avremo altri gruppi importanti. Arriverà a Trofarello anche Vinnie Moore.
Giovedì 12 dicembre arriverà il chitarrista degli Scorpions, Uli Jon Roth, una band con più di 40 milioni di dischi venduti. Il 21 dicembre al Peocio sarà la volta di John Macaluso, un portento della batteria che ha registrato più di 230 dischi. Suonerà con me e con la sua band. Realizzerremo un tributo a Jeff Healey, un chitarrista americano cieco dall’età di un anno, a causa di un retinoblastoma, noto per la sua particolare tecnica di esecuzione chitarristica, che lo vedeva seduto con la Stratocaster appoggiata sulle ginocchia. Abbiamo iniziato a portare in giro la sua musica perché ci è piaciuto il messaggio che Healey lanciava con la sua musica. Ha donato il midollo ai suoi figli che avevano il suo stesso problema. Continuiamo ad andare avanti perché Il Peocio resta un punto di riferimento anche per Torino. Abbiamo sempre giovani che sono affascinati dalla musica. Ribadisco che i giovani che sono appassionati di musica stanno lontano dalle droghe e sono completamente dedicati allo studio. Per noi fare musica è come essere in un secondo oratorio… è la nostra missione». Intanto Margherita, la moglie di Tony, racconta gli esordi «Sono stati anni duri. Ricordo perfettamente quando entrammo per la prima volta all’interno dei locali che oggi ospitano il circolo Peocio – racconta Margherita mentre addenta un panzerotto che Tony ha scolato dalla padella – Ricordo che il piano sottostante, quello in cui oggi c’è la sala concerti, era pieno di terra e Tonino e qualche amico lavoravano a testa in giù per liberare i locali». Poi parla della passione di Tony. «Lui cercava un posto dove fare musica è questo era il posto perfetto. Lontano dalle case e quindi in grado di fare quello che voleva. Tutto il resto, l’angolo cottura per le cenette a suon di rock e per le grigliate sono arrivate dopo. Ma solo dopo la musica perché per lui la musica viene prima di tutto».

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