100 anni per Cristoforo Arlorio Dalle campagne del cuneese al negozio di Testona

CENTRO – Il 13 febbraio 2021 è per la famiglia Arlorio una data da ricordare. Il capostipite della famiglia Cristoforo Arlorio, per amici e famiglia Lino, raggiunge il ragguardevole traguardo dei 100 anni compiuti.
Lino nasce il 13 febbraio 1921 a San Lorenzo, piccolo paesino sopra Fossano (CN). Primogenito di 6 fratelli, 4 maschi e 2 femmine, trascorre l’infanzia nella cascina Moncalieri a Maddalene, frazione di Fossano. Oltre a badare ed accudire i fratelli, trascorre la giovinezza aiutando i genitori con il lavoro nei campi e con le bestie.
All’età di 20 anni, nel gennaio del 1941 parte per il servizio militare e trascorre il periodo della II guerra mondiale in Sardegna, nel IV Reggimento artiglieria motorizzata.
Torna a casa dopo 5 anni e mezzo, nel giugno 1946, con l’intenzione di riprendere a lavorare nella cascina di famiglia, ma la guerra non fa sconti: quando torna è debilitato da varie malattie contratte in guerra e non adeguatamente curate. Con il tempo si riprende ma non riesce più a lavorare a tempo pieno nei campi quindi si reinventa commerciante, si trasferisce a Centallo (Cn) e apre un negozio di alimentari.
Passano gli anni, il negozio procede bene e Lino incontra a Cuneo la sua compagna di vita, Lucia che sposa il 1 maggio 1957. Dal loro matrimonio nasceranno 2 figli.


Nel frattempo la famiglia si sposta a Torino dove Lino apre una drogheria a San Salvario.
Nel 1972 tutti insieme si trasferiscono a Moncalieri (guarda caso il nome della cascina di famiglia…) e aprono il primo supermercato di Testona, in strada Genova dove lavora fino al 2001.
Intanto, nel 1994 diventa abitante di Trofarello dove comincia la nuova carriera di nonno di 7 nipoti.
«Un secolo è certamente un periodo di tempo che impressiona, basti pensare che Lino ha ricevuto l’educazione da chi è vissuto nell Ottocento e a sua volta ha educato chi vive nel 2000, con un bagaglio di esperienze davvero unico e inestimabile – spiega chi lo conosce bene – Per noi che siamo stati così fortunati da conoscerlo e viverlo con la sua vivacità e semplicità di accettare la vita per come viene, Lino è un marito amorevole, un buon padre, un nonno affettuoso ma più di tutto un esempio da seguire».

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