Il calcio e la filosofia in caffetteria

CENTRO – Nella settimana in cui viene assegnato il titolo alla nazionale vincitrice del Mondiale di calcio 2022 l’appuntamento del Caffè Filosofico avrà come argomento proprio il gioco del calcio.
«Non sarà però “la solita chiacchiera da bar” sul calcio in cui tutti si sentono allenatori, formulano giudizi di cassazione e lo sfottò prevale facendo rimanere su di un piano superficiale di dialogo.
No, sarà piuttosto l’occasione per impostare insieme un ragionamento filosofico su uno sport che presenta moltissimi spunti riflessivi interessanti – spiega Lorenzo Papapietro – L’incontro è aperto a tutti gli interessati, anche chi pensa di saperne molto di calcio è invitato a partecipare, anche le sue idee infatti verranno messe in gioco e indagate vedendo fino a che punto siano consistenti le sue argomentazioni.
Ma è poi possibile fare filosofia sul calcio, su qualcosa che apparentemente sembra distante anni luce da una riflessione filosofica? Certo, qualsiasi cosa può diventare oggetto della filosofia, dipende con quale atteggiamento e con quali strumenti di pensiero la si affronta. Infatti la filosofia consiste, prima ancora che in un insieme di conoscenze e di libri, in un certo modo di porsi rispetto alle cose, nel desiderio di conoscenza, nel porsi domande, nella voglia di non accontentarsi di semplici opinioni, nell’impiego del pensiero in un modo strutturato per cercare di conoscere la realtà delle cose, insomma in tutta una serie di strumenti di ragionamento che ognuno di noi potrebbe possedere ma che non tutti nel corso della loro vita hanno coltivato. Ecco quindi che il gioco del calcio diventa sia un’ulteriore preziosa occasione per allenare il proprio pensiero critico sia una sfida e un banco di prova per la filosofia stessa. Il filosofo e calciatore Lorenzo Papapietro guiderà i partecipanti in un dialogo collettivo volto a indagare alcune dinamiche di questo sport.
Sono tanti gli interrogativi che è possibile porsi a riguardo, eccone alcuni giusto a titolo esemplificativo: L’allenatore deve adeguare la sua strategia di gioco ai giocatori che ha a disposizione oppure deve stabilirla a prescindere e sono i giocatori che devono adeguarsi per attuarla? E’ giusto che esista il Var? In che cosa consiste l’estetica calcistica? Quali valori sono in gioco in questo sport? C’è una strategia di gioco migliore di altre in senso assoluto? In che cosa consiste il talento? Il senso dell’agonismo è qualcosa di deleterio o uno strumento per migliorarsi? In che cosa consiste lo spirito di questo gioco? Qual è il senso dell’allenamento rispetto alla partita ufficiale? Come ha senso impostare un allenamento? Contano di più la preparazione fisica o le capacità tecniche? Quali doti deve possedere un grande attaccante per ritenersi tale? In che modo un solista talentuoso può trovare il suo posto all’interno di uno sport di squadra? Il calcio può anche essere un veicolo per qualcosa di più grande a livello sociale?
Si tratta di un’occasione per prendere uno degli argomenti più spesso dibattuti all’interno di un bar e far fare un salto di qualità alla riflessione su di esso attraverso un’impostazione filosofica e lo sviluppo di alcune capacità di pensiero – conclude il folosofo trofarellese – Per andare almeno una volta a fondo su alcune delle componenti di questo bellissimo sport». L’appuntamento è venerdì 16 dicembre alla Caffetteria San Giuseppe a Trofarello alle 18.00.
L’attività è organizzata da Lorenzo Papapietro della rete Le Luci di Sofia.
Per informazioni è possibile scrivere a: proposte.di.filosofia@gmail.com oppure a 339 5290351
Sito: www.circolofilosoficodiffuso.cf

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