Taglio del nastro per la nuova Rodari

CENTRO – Sono stati Daniele Sara e Francesca La Valletta i protagonisti dell’inaugurazione della nuova scuola elementare Gianni Rodari. A loro il privilegio di tagliare il nastro inaugurale che ha ufficializzato il funzionamento della nuova costruzione.
IMG_1472«Sono stati scelti i bambini più piccoli dell’istituto comprensivo come simbolo di speranza e fiducia nel futuro» ha commentato la vicepreside Emilia Tiso che ha fatto da cicerone in questo viaggio tra aule e laboratori della nuova scuola Rodari. «Dopo parecchi anni e parecchi disagi oggi inauguriamo una scuola all’avanguardia, un edificio che garantisce il benessere dei ragazzi e di insegnanti e collaboratori – commenta la dirigente scolastica Valeria Fantino – Il nuovo edificio è ben areato ed ha un microclima ottimo. Ci sono grandi spazi e speriamo di poter riempire questi spazi con laboratori che rispecchino le nuove didattiche. L’edificio è corollario di una scuola fatta da insegnanti motivati e preparati. Alla Rodari c’è un buon gruppo di insegnanti giovani e laureate che presto prenderanno in mano le redini della scuola per garantire ad i nostri bambini un insegnamento sempre migliore».

Una scuola che è sorta sulle rovine della precedente Rodari, ritenuta addirittura non più sicura dal punto di vista della stabilità.
«Certo – spiega Renzo Conti, architetto dello studio As che ha progettato l’edificio – La nuova Rodari è la dimostrazione di come lavoro di coordinamento tra amministrazione, professionisti, uffici comunali e sfruttando al massimo le norme si sia riusciti a realizzare una scuola nuova quando in realtà si doveva mettere in efficienza una scuola vetusta che non poteva più stare in piedi. Con questo gruppo di lavoro abbiamo realizzato una scuola dal costo contenuto ed al massimo dell’efficienza energetica».

Una scuola sorta in tre lotti con un susseguirsi di imprese.
«La storia di questo edificio risale a 5 anni fa, quando venne bandito dal comune una gara d’appalto per rendere efficiente energeticamente la vecchia scuola, che era in situazioni disastrose. E’ apparso subito evidente che si potesse fare quel lavoro con quei fondi, rendendola anche sicura. Abbiamo così pensato di demolire e ricostruire la scuola ex novo. Un risultato raggiunto dopo 5 anni perché i fondi sono arrivati in più riprese – conclude Conti – Abbiamo così fatto tre lotti con tre gare e relative imprese differenti. E’ stato un lavoro di grande impegno e coordinamento che ha portato a casa un bel risultato».

Anche un impegno politico non indifferente.
«Abbiamo portato a termine un’impresa al di sopra delle migliori aspettative – così il sindaco Gianfranco Visca – In questi giorni ho riletto i programmi elettorali passati che avevano spesso come oggetto interventi di manutenzione delle scuole. A questi interventi, con un atto di coraggio andremo ad aggiungere un completo rifacimento. L’allora sindaco Tomeo ha creduto ed avviato questo intervento che oggi è motivo di grande soddisfazione. C’è stata una ottima partecipazione delle famiglie alla giornata inaugurale e abbiamo portato a casa anche il saluto del presidente del consiglio Matteo Renzi».

La soddisfazione più grande.
«Ma quello che mi riempie il cuore – conclude Visca – è chiedere ai bambini come trovano la loro scuola e sentirsi dire: è bellissima».
Tre milioni di euro, cinque anni per realizzarla, un ricorso al Tar, da parte di un’impresa esclusa dalla gara che ha provocato 6 mesi di ritardo. Sono i numeri della nuova Rodari che sostituisce la vecchia scuola elementare, dichiarata inagibile ed abbattuta due anni fa. Oggi Trofarello ha una nuova scuola.

Video: inaugurazione e interviste ai protagonisti

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