Una vita da precaria: si presenta il libro tra i fiori e gli oggetti de “la Ninfea”

CENTRO – L’atelier dei fiori “La Ninfea” si trasforma in un centro culturale con la presentazione del libro Vita da precaria, opera prima di Marina Pastore.
Erika Lercara e Luisa Di Bisceglie, del negozio La Ninfea, hanno organizzato per venerdì 10 novembre la presentazione del libro Vita da Precaria. «Marina Pastore è una nostra cliente da molto tempo, oltre che essere amica e vicina di casa. Noi da tempo vorremmo trasformare il nostro negozio in un centro dove si possa parlare di cultura, un punto ricreativo per passare un momento piacevole. Per questo abbiamo pensato di fare la presentazione di questo divertente libro che parla della condizione degli insegnanti precari, senza fissa dimora. Abbiamo già fatto qualche tempo fa un evento che era piaciuto molto. Così abbiamo pensato di riproporre la presentazione di un libro». Appuntamento alle 18 del 10 novembre per un aperitivo e la presentazione con la presenza di Marina Pastore.
L’autrice in questo scoppiettante romanzo, tra risate e spunti di riflessione presenta la vita ed i retroscena degli insegnanti, analizzando cosa si nasconde dietro il “prof” minacciosamente appostato dietro la cattedra. Susanna, la protagonista, è professoressa, mamma e compagna, una normalissima donna che come tutte si districa tra casa, lavoro, figli e criceto. In una girandola di tragicomica quotidianità, i lettori potranno sbirciare il mondo della scuola da una prospettiva insolita: quella dei docenti, che in questo mondo combattono una guerra difficile, disseminata di tante sconfitte ma anche di qualche piccola, preziosa vittoria. «Io ho una delirante ambizione – spiega l’autrice – quella di uscire dalla nicchia degli addetti ai lavori per rivolgermi ad un pubblico più vasto: ai genitori e, perchè no? agli studenti. A chi insomma crede veramente che la Scuola sia importante. Che se si vuole che qualcosa cambi, bisogna cominciare dalle fondamenta». Marina Pastore, 1961, vive a Pecetto. Amante della moto e del deltaplano, in gioventù ha “ficcanasato” nel mondo della moda e dello spettacolo, lavorando per qualche tempo come indossatrice e ballerina. Dopo la laurea in pedagogia, per sfuggire alle prediche materne, ha messo la testa “quasi” a posto: è approdata al mondo della scuola.
Supplente senza fissa dimora da 25 anni, si consola pensando che un ruolo se lo è conquistato sul campo: quello di precaria a vita. Attrice amatoriale, si diletta in lezioni-teatro sull’Inferno dantesco.

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