Una marcia contro razzismo, intolleranza e discriminazione

CENTRO – La città si unisce per testimoniare contro razzismo, intolleranza e discriminazione con una marcia della solidarietà. «I drammatici fatti verificatisi a Macerata il 3 febbraio scorso hanno spinto un gruppo di cittadini di Trofarello a condividere questo appello, nella speranza che tutta la cittadinanza aderisca – spiega Luca Eandi – Siamo i bambini che, a scuola, in casa e all’oratorio, sono stati educati a condividere giochi e merende senza badare al colore della pelle, alla lingua, alla provenienza, alla religione e al gradino occupato nella scala sociale da ciascuno.
Siamo gli adolescenti e gli studenti a cui sono stati insegnati i valori della libertà, uguaglianza e fratellanza; allenati ad esercitarli attraverso l’accoglienza, l’ospitalità, lo scambio e lo sport.
Siamo quei cittadini consapevoli che la responsabilità penale di taluno non può ricadere su altri il cui unico torto è di avere la pelle dello stesso colore.
Per questo l’esclusione e il respingimento degli ultimi ci provoca malessere, il loro maltrattamento ci offende profondamente, l’attentato indiscriminato alle loro vite ferisce il nostro sentimento di giustizia.
Sappiamo che c’è stato un tempo in cui il razzismo è assurto alla dignità di pratica statale, dopo aver disseminato a piene mani, nel corpo sociale, pregiudizi e conseguente odio. Ne conosciamo il nome dell’autore: fascismo! Ma abbiamo anche imparato che è necessario assumersi la responsabilità di opporsi a quel male sin dal suo primo manifestarsi – continua Eandi – Rivolgiamo, perciò, un appello non solo a Sindaco, Amministrazione e Consiglio Comunale ma anche a tutti coloro che riconoscono l’accoglienza, l’ospitalità e l’uguaglianza come valori autentici alla base della nostra civiltà, invitandoli a partecipare alla manifestazione che si terrà sabato 10 marzo, con ritrovo alle 15,45 in Piazzale Europa e partenza alle ore 16. La marcia si svolgerà lungo l’asse di via Roma e avrà termine il P.zza I° Maggio».
Il sindaco risponde all’invito con una tiepida dichiarazione: «Ho appreso da una comunicazione di Don Sergio Fedrigo al termine della Messa serale di domenica 4 marzo dell’organizzazione di una camminata per la libertà sabato 10 marzo – spiega Visca – Nel momento di intolleranza, prevaricazione, violenza e soprusi che stiamo attraversando ritengo sia un importante segnale di civiltà. Segnale al quale si sarebbe certamente unito il Sindaco con tutta l’amministrazione se ne fosse stato informato. Cercherò di partecipare comunque, a seguito dell’invito ricevuto dal nostro Parroco, come privato cittadino e membro della comunità, compatibilmente con la resistenza al cammino del mio ginocchio che la settimana scorsa mi ha tradito bloccandosi».

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