Una firma contro il cibo sintetico

C’è anche l’Amministrazione di Trofarello tra i firmatari che sostengono la petizione contro la produzione di cibo sintetico. Una iniziativa promossa da Coldiretti per chiedere una legge che ne vieti la realizzazione e commercializzazione. La firma è avvenuta domenica mattina durante la Giornata del Ringraziamento, alla presenza del rappresentante provinciale di Coldiretti.
E’ una petizione che punta a favorire il cibo naturale, salutare, sostenibile, contro i surrogati biotecnologici spacciati per alimenti che aiutano l’ambiente. Il cibo sintetico è cosa diversa dal cibo ultraprocessato di origine vegetale: burger a base di legumi, bevande a base di soia e cereali, preparati a base di glutine sono già da tempo in commercio. Ma nel caso del cibo sintetico si tratta di alimenti che non hanno nessun ingrediente naturale fabbricati con tecnologie di riproduzione cellulare o di sintesi proteica. Commentano il Sindaco Stefano Napoletano e l’Assessore all’Agricoltura Scaglia: «Con questa sottoscrizione vogliamo quindi lanciare un messaggio contro un sistema di sviluppo che non condividiamo. Il nostro settore agroalimentare italiano rappresenta una eccellenza nel mondo e deve essere tutelato con politiche che vadano in questa direzione. Nel mondo siamo ormai diventati 8 miliardi e uno dei temi di grande attualità è quello di sfamare intere aree del pianeta prive del sostentamento primario. Ma non è certo con azzardi contro natura che si possono risolvere i problemi. Serve sostenibilità e armonia con madre natura. Stiamo dalla parte del cibo vero, quello prodotto dall’antica sapienza contadina». Terminata la raccolta firme, la palla passerà al Parlamento italiano.

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