Torna “Differenzio ergo sum”

IMG-20160220-WA0007CENTRO – Differenzio ergo sum torna nei mercati e affronta le scuole. Nuova tappa per la campagna di sensibilizzazione dedicata alla raccolta differenziata, proposta dal Covar14 e avviata nel 2015.
Dopo un primo giro di contatti banco a banco su un “gruppo-target”, effettuato nei mesi scorsi, gli animatori della cooperativa Erica ora riprendono il filo con gli ambulanti e verificano come vengono applicate le “buone pratiche”. Entro la fine di marzo saranno visitati i mercati di Candiolo, Carignano, Castagnole Piemonte, La Loggia, Lombriasco, Moncalieri, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Trofarello, Villastellone, Vinovo, Virle. è prevista una analisi delle modalità con cui ogni utenza gestisce i rifiuti, con il rilevamento delle criticità che permangono. Per valutare se e dove sia opportuno adottare misure nei confronti di chi non differenzia i rifiuti prodotti dalla propria attività mercatale, in ogni Comune interessato è stata richiesta la partecipazione al monitoraggio da parte di un rappresentante dell’assessorato e della polizia municipale.
Mentre le visite nei mercati puntano sui commercianti, anche come veicolo di informazione e sensibilizzazione dei clienti, un altro percorso importante di Differenzio ergo sum è diretto alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
“Informazione e controllo sono aspetti strettamente legati alla natura del consorzio – considera Stefano Napoletano, vicepresidente del CdA Covar14 – Mercati e scuole sono due realtà molto importanti per ‘fare cultura’: gli ambulanti producono una quantità rilevante di rifiuti e la loro collaborazione può incidere in modo significativo su una buona raccolta differenziata, anche per l’impatto che le loro abitudini possono avere sui clienti, mentre gli alunni delle scuole sono la nostra speranza per ridurre la produzione dei rifiuti di domani”.
Sono in corso in questi giorni i contatti con i dirigenti degli istituti scolastici del territorio, per programmare le visite dei tecnici di Erica negli istituti. Tra marzo e aprile gli operatori verificheranno come è gestita la raccolta differenziata e quale è la dotazione di cassonetti nei corridoi e nelle singole classi. Cosa può essere differenziato direttamente in aula? Come è gestito il “conferimento interno”, tra corridoi e spazi esterni? Quanti sono e di che tipo i cassonetti in dotazione? Dove sono posizionati? Quali sono i bidoni mancanti o danneggiati? Che tipo di rifiuti si producono? Quali problemi dà o può dare la raccolta? Il sopralluogo cercherà di dare risposte e fornire una fotografia definita della situazione, anche raccogliendo suggerimenti e segnalazioni, per consentire di fornire strumenti adeguati a una buona raccolta differenziata, che coinvolga sempre più bambini e ragazzi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.