Progetto Paese fuori gioco? La lista è stata ricusata dalla Commissione Elettorale Circondariale

marco_cavaletto_1Un calice amaro per Marco Cavaletto e la sua squadra. Una vicenda che ha del grottesco che rischia di rendere ancora più incerto l’esito delle consultazioni elettorali del 5 giugno. Progetto Paese  è stata ricusata dalla commissione elettorale circondariale. Che vuol dire? Che se non subentreranno altri elementi idonei a fare rientrare in corsa Cavaletto e compagni di cordata la lista non parteciperà alle elezioni. Insomma tutto resta nelle mani del Tar cui Cavaletto si rivolgerà entro le prossimme 72 ore. La comunicazione ufficiale al candidato sindaco di Progetto Paese dovrebbe essere stata data alle prime luci del giorno. La conferma pochi minuti fa (ore 15) con un comunicato stampa vergato dallo stesso Cavaletto. «La causa è da imputarsi ad un documento  compilato dai candidati che non risulta coerente con le ultime disposizioni di legge – spiega l’interessato – Si tratta della accettazione di candidatura che è stata fatta da tutti i candidati su un modulo vecchio (facente riferimento alla legge del 2000 ) mentre invece doveva essere raccolta su un modulo più aggiornato (che doveva fare riferimento alla legge del 2012). Il modulo  è stato consegnato, probabilmente per errore, dal municipio di Trofarello al candidato sindaco e ad una delle candidate della lista Progetto Paese» commenta Cavaletto. Rassegnati? «Progetto Paese ha  già incaricato lo studio legale dell’avvocato Papa di Torino per inoltrare ricorso al TAR per questa presunta irregolarità formale. Il ricorso in sede giurisdizionale deve essere presentato nei tre giorni successivi alla ricusazione ma il Tribunale dovrà emettere un suo giudizio entro pochi giorni.  Gli organi di stampa saranno tenuti tempestivamente aggiornati non appena si avranno notizie nel merito». Quindi entro tre giorni il ricorso e subito dopo l’attesa della decisione da parte del Tar che potrebbe anche riammettere la lista. Se ciò non accadesse sul piatto delle amministrative verrebbero messi tutti i voti che avrebbe potuto raccogliere la lista Progetto Paese. La situazione che si è venuta a creare a Trofarello si è presentata in altri comuni e città più grandi. Alcuni esempi? Maria Teresa Baldini di Fuxia People e Fratelli d’Italia a Milano, Stefano Fassina con Sinistra Italiana a Roma: in entrambe le città le liste dei candidati ai rispettivi consigli comunali sono state ricusate, fermando così la loro corsa alla conquista di Palazzo Marino e di piazza del Campidoglio.

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