Fino al 20 giugno la “mostra” all’aperto Tanti per tutti con le foto dei volontari al lavoro

 

 

CENTRO - Sarà aperta fino al 20 giugno, salvo proroghe, la mostra fotografica “Tanti per tutti – Viaggio nel volontariato italiano”. Oltre 400 scatti per raccontare la vita e le opere dei tanti trofarellesi impegnati nel volontariato. In città l’appello per questo grande evento nazionale è stato accolto dal foto Club Neyrone di cui è presidente Claudio Pastrone. E proprio da lui ci facciamo raccontare la storia di questo incredibile viaggio attraverso l’associazionismo locale. «Si tratta di un progetto nazionale organizzato dalla Federazione italiana associazioni fotografiche. Come già in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia, la Federazione ha realizzato questo evento che si basa sul coinvolgimento dei circoli fotografici e dei fotografi italiani – spiega Pastrone – Il progetto è stato aperto a tutti i fotografi ed alle associazioni fotografiche, che sono state invitate ad immortalare i volontari e tutto quello che riguarda il volontariato nei suoi vari aspetti. Questi progetti nascono presso il Centro Italiano della fotografia d’autore di Bibiena di cui io sono direttore. Vengono organizzati in modo tale che ci sia una fase di preparazione. Infatti nei due anni precedenti abbiamo creato la struttura operativa che si è interessata ad andare a stimolare i fotografi. Ogni circolo fotografico ed ogni fotografo sono stati invitati ad andare a fotografare i volontari. Una volta partito il progetto è stato presentato al CSV, il Coordinamento nazionale dei servizi per il volontariato – continua Claudio Pastrone che durante l’intervista chiede manforte al collega Renato Longo, altra anima storica del Fotoclub – Per quanto riguarda Trofarello possiamo dire che era già una vecchia idea quella di andare a fotografare le associazioni. Ci siamo basati su quelli che erano gli elenchi forniti dall’ufficio culturale ed abbiamo contattato quelle associazioni che, secondo noi, hanno lo spirito di volontariato. In tutto sono state coinvolte 27 associazioni. Per ogni associazione abbiamo fatto una foto di gruppo e poi siamo andati a cercare all’interno di ogni gruppo due volontari da fotografare nel momento in cui svolgevano le loro attività di volontariato ed in un momento di vita quotidiana. Cercando magari anche delle attività che potessero essere significativamente rappresentate con un solo scatto. Un bel lavoro ma impegnativo. Queste fotografie sono state poi montate su degli striscioni verticali. La stessa fotografia di gruppo, montata sullo striscione, che è stato posizionato per ciascuna associazione lungo via Torino, è stata poi messa in mostra all’interno del centro Culturale Marzanati – continuano Pastrone e Longo – Collaterale a questa idea ci è venuto in mente di dare anche un segnale in merito all’importanza del volontariato anche dal punto di vista numerico. Abbiamo quindi utilizzato la fotografia singola fatta a ciascun volontario in occasione della foto di gruppo per dare una dimensione numerica dei volontari. In quell’occasione infatti avevamo fotografato ciascun volontario che teneva in mano la liberatoria per la divulgazione delle fotografie, necessaria per legge. Da queste fotografie siamo riusciti a quantificare il numero di volontari, poco meno di 400, tra tutte le 27 associazioni. Con queste 400 foto siamo riusciti a realizzare tre differenti installazioni, pannelli di grandissime dimensioni posizionati poi all’esterno del centro culturale Marzanati e sulla facciata del municipio di Trofarello. Collegate a questa parte principale dell’evento ci saranno delle piccole mostre monotematiche dedicate a momenti particolari. Uno per esempio è stato montato lunedì pomeriggio nell’atrio della scuola media dedicata al comitato genitori e alle sue attività. Faremo poi un’altra mostra all’interno dell’oratorio, dove verranno posizionate le fotografie scattate durante la Quattro passi in… Anche all’interno della chiesa di Santa Croce saranno posizionate delle installazioni fotografiche per rappresentare la vita della Confraternita. Infine le attività dell’AR di Valle Sauglio. Queste mini mostre monotematiche saranno inaugurate nelle prossime settimane con cerimonie  decisamente più informali – conclude Pastrone – Colgo l’occasione per ringraziare per la collaborazione tutte le associazioni, l’ufficio socioculturale che ci ha dato una mano mettendoci a disposizione i locali e fornendoci tutte le occasioni di contatti ed i collegamenti necessari. Un ringraziamento particolare va poi ai nostri soci che sono circa trenta ed hanno fatto un gran bel lavoro».

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