Visca: Una bufala la storia degli F24 sbagliati

CENTRO - Nessuna ingiunzione di pagamento da parte dei comuni ma semplicemente un aiuto ai cittadini per il pagamento della Imu e Tasi. «Si tratta di una polemica sterile, montata da alcuni giornali della zona che non hanno saputo leggere bene la lettera che il comune ha mandato ai cittadini per aiutarli a sistemare la loro posizione». Affida ai microfoni de La Città il proprio amaro sfogo, il sindaco di Trofarello Gian Franco Visca. «Secondo il decreto Monti i comuni devono allineare i propri dati tra le fonti catastali e l’anagrafe cittadino. Per fare questa enorme operazione sono state inviate 3mila 800 lettere  per aiutare i cittadini per risolvere e sistemare queste situazioni. Se 5 cittadini, perché di questi numeri stiamo parlando, non sono stati capaci a leggere la lettera, è triste dirlo ma il prossimo anno eviterò di fare questa operazione. Si trattava di leggere bene quello che stava scritto in quella lettera. Verificare la corrispondenza dei  dati alla realtà e segnalare, recandosi personalmente in comune o inviando una e mail, per ottenere il bollettino F 24 corretto. Questo caso è stato montato da quei cittadini che non hanno saputo leggere la lettera, dai giornalisti che hanno voluto creare uno scoop che non esisteva e, peggio ancora da quei commercialisti che non hanno saputo dare le risposte corrette, non leggendo correttamente la missiva comunale, urlando allo scandalo e creando dell’allarmismo per fare uno scoop.  La conseguenza sarà che andremo avanti con i controlli per chi non pagherà esattamente,e che tutti gli altri avranno come regalo il fatto che il prossimo anno dovranno spendere minimo 20 euro per farsi compilare dal proprio commercialista il modello per il pagamento. La lettera non è un’ingiunzione perché non è stata trasmessa per raccomandata. è una semplice lettera con un conteggio, un documento che dice ai cittadini “questa è la tua situazione che risulta al catasto e all’anagrafe, se corrisponde al vero paga, se ci sono dei problemi e non corrisponde all’effettivo stato delle cose vieni in ufficio che ti sistemiamo la situazione. Questo il senso di questa operazione. Centinaia di cittadini intelligenti sono venuti e si sono visti sistemare la loro situazione, hanno ringraziato i funzionari che hanno sistemato la posizione di ciascuno in non più di 5 minuti di tempo –  continua il sindaco Visca – Mi spiace che per colpa di qualche ignorante che usa questa cosa per fare polemica sterile e non ha voluto capire lo spirito dell’iniziativa del sindaco. Abbiamo voluto portare avanti questa iniziativa nella consapevolezza che avremmo portato centinaia di cittadini a rivolgersi agli uffici con un conseguente aggravio di lavoro. Sono tante le persone a cui noi abbiamo risolto un problema. Qualcuno ha voluto strumentalizzare questa cosa e me ne dispiace. Stiamo parlando di 5 persone, non di più. Sono quelle 5 persone che hanno sollecitato La Stampa, Cronaca Qui ed un altro giornale locale». «Questo è solo il secondo anno che non si paga l’Imu sulla prima casa. Siamo passati da un contesto in cui la tassa sulle proprietà immobiliari ha subito alterne vicende ad uno in cui la gente non sapeva più quanto e come pagare – commenta l’assessore Carmelo Bruno – Siamo certi di aver fatto un grande piacere ai cittadini permettendogli di sistemare la situazione inviando questa lettera».

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