Pellegrini sulla via Regina da Trofarello ai monti sul lago di Como passando dal Passo dello Spluga

Centro – Un sodalizio che dura da vent’anni, da quando per la prima volta, si incamminarono sulla strada del pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Dopo vent’anni stanno ancora camminando verso la ricerca di loro stessi o per diverse motivazioni. «Il pellegrinaggio attraverso il cammino può avere diverse motivazioni – spiega Mariaclara Cagnotti che insieme a l marito PiergiorgioTosco ha fatto del cammino uno strumento di crescita interiore – Ognuno trova le proprie motivazioni dentro se stesso. Dopo il pellegrinaggio a Santiago nel 1996 abbiamo continuato a camminare e meditare anche dopo sulle strade dei cammini e dei pellegrinaggi. Ogni anno il gruppo di Santiago, che in questi 20 anni ha perso qualche componente e ne ha acquisiti di nuovi, fa un percorso particolare. L’anno scorso ad esempio io e Piergiorgio siamo partiti da casa e siamo andati a Roma attraverso la via Francigena. Il cammino che abbiamo fatto quest’anno è stato un po’ sui generis. Pezzetti di strade percorse per motivi simbolici che alla fine sono rientrati in un unico disegno. Ad esempio il simbolico attraversamento del Po e poi la successiva partenza per la via Regina. La Via Regina, da Como a Sorico, è uno dei più antichi percorsi di scambio storico, commerciale e culturale tra l’Italia e l’area transalpina. Insieme alla Via Francisca e alla Via Spluga italo-svizzera, è un fondamentale “sistema” di collegamento transalpino di mobilità dolce. A Como abbiamo preso le credenziali   della strada Francigena Renana nella chiesa di Sant’Abbondio. Da qui siamo saliti al passo Spluga e poi siamo scesi dal passo del Cardinello. Un pellegrinaggio molto interesante ricco di edifici sacri e chiese, costruite come baluardo della riforma in opposizione alla controriforma. Si tratta di chiese molto ricche anche per l’influenza del culto di Santa Rosalia.  Ho ancora molto vivi negli occhi i colori del lago di Como, panorami mozzafiato arricchiti dalle ottime condizioni metereologiche che ci hanno accompagnato durante tutta la durata del pellegrinaggio. Le chiese sono numerose anche per la presenza di un gran numero di martiri che sono caduti in questa zona sotto i colpi dei loro persecutori.  Tutto il viaggio è stato caratterizzato da un percorso abbastanza impegnativo, lungo e faticoso – conclude la Cagnotti – Una esperienza che ci ha certamente segnato».

 

Di seguito la galleria fotografica con le immagini del viaggio immortalate da Piergiorgio Tosco

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