I Circoli ricreativi, valvola di sfogo per la socialità spenta dal Covid

COREA – Tra le vittime del Coronavirus ci sono anche le associazioni ed i circoli ricreativi, alle prese con mancati introiti da tesseramenti non effettuati ed attività interrotte. «Tra tutto quello che è successo il problema dei circoli ricreativi può sembrare marginale – esordisce il presidente del Circolo Corea Valerio Visconti – I circoli ricreativi hanno una notevole importanza nella nostra città perché danno una valvola di sfogo per la socialità degli anziani e non solo. Permettono di passare il tempo durante la giornata e anche durante le serate. Sono sorte però numerose problematiche, come ad esempio la chiusura nel 2020 per diversi mesi, mentre nel 2021 non abbiamo ancora riaperto. Ci sono enormi problemi di mantenimento, a partire dalle bollette delle spese energetiche, le spese per quanto riguarda il canone Rai che è maggiorato rispetto a quello che si paga per l’utilizzo domestico. Abbiamo avuto problematiche di struttura con danni alla tensostruttura che utilizziamo per le feste di compleanno, senza alcun introito in quanto siamo rimasti chiusi per evitare assembramenti.


Nell’anno nuovo non abbiamo potuto fare tesseramenti perché non possiamo riunirci, non possiamo avere tesserati, e quindi non abbiamo avuto neanche la possibilità di avere questo tipo di introito. C’è poi una serie di problematiche che riguardano il discorso dell’aggregazione. I nostri soci non hanno potuto più incontrarsi e passare il tempo, noi chiediamo che ci sia la possibilità di trovare una soluzione a queste problematiche – conclude Visconti – Speriamo che l’amministrazione provi a trovare una soluzione e che si possa tornare ad un minimo di normalità».

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