Procedure per i concorsi pubblici
Affondo di “Noi” sulle regole

CENTRO – «Il buon funzionamento del Comune è regolato da leggi e norme dello Stato, che a sua volta delegano al Comune la redazione di regolamenti, come lo Statuto, il Regolamento per gli uffici e servizi, il Regolamento edilizio e così via.
Appena insediati, come gruppo NOI Trofarello abbiamo preso visione dei regolamenti e dello Statuto e abbiamo verificato che alcuni di questi non sempre rispettano le leggi nel frattempo entrate in vigor
e». Esordisce Marco Cavaletto per aprire la crociata del gruppo Noi Trofarello sul rispetto delle regole con cui i consiglieri dell’opposizione alzano l’asticella di controllori.
«L’esempio più evidente riguarda la non osservanza del Decreto Legislativo 267 del 2000 (cosiddetto TUEL) in materia di concorsi pubblici per l’assunzione dei dipendenti comunali.
Ciò non significa che le assunzioni negli ultimi 20 anni non siano valide ma le procedure utilizzate non hanno rispettato il criterio della separazione tra la responsabilità dei politici e la responsabilità dei dirigenti del Comune; quindi le commissioni di esame, nominate dal sindaco di Trofarello (quando invece dovevano essere nominate da un dirigente), non sono state designate secondo le disposizioni che ormai da 22 anni sono impartite dalla Legge dello Stato
– continua Cavaletto – Agli inizi di quest’anno avevamo chiesto di poter rivedere e aggiornare alcuni regolamenti, ma questa richiesta di collaborazione non ha avuto l’attenzione che speravamo».
«Infatti, è stata convocata una sola riunione della Commissione del Consiglio comunale, incaricata di effettuare queste verifiche, dopo di ché non è successo più nulla – puntualizza il capogruppo Laura Sandrone – Anche la settimana scorsa abbiamo messo in evidenza la superficialità di questa Amministrazione e delle precedenti: l’abbandono della sala consigliare ne è la prova più lampante e non può bastare la risposta dell’ex sindaco Tomeo quando afferma sul Corriere di Chieri che “..la sala è stata progettata male e fatta peggio…”; se così fosse stato, come sindaco (in carica 10 anni ed altri 10 come vicesindaco) avrebbe dovuto chiedere i danni e riparare le parti dell’edificio mal costruito; non basta affermare che una cosa è stata fatta male per abbandonarla al suo destino…
Scorgiamo la stessa trascuratezza nella mancanza di adeguare i regolamenti per migliorare il servizio ai cittadini».

«Un altro esempio è dato dalla omissione dell’osservanza della Legge sulla Trasparenza: il Comune ha chiesto ed ottenuto dai consiglieri comunali l’invio e la pubblicazione sul Sito web dei curricula di ciascuno; nonostante i nostri solleciti, il sindaco Napoletano, finora, si è sottratto a questo adempimento – interviene Cavaletto – E’ inutile pretendere dai cittadini il rispetto delle regole quando è il Comune (nelle persone dei suoi amministratori) a non rispettarle».
«Come gruppo, inoltre, desideriamo capire come mai si tardi a rinnovare la Commissione Igienico edilizia, composta da esperti e professionisti – puntualizza Luca Maggio – Infatti, il Regolamento Igienico Edilizio, all’articolo 45, prescrive che il rinnovo della Commissione Edilizia debba avvenire entro 100 giorni dalla data dell’insediamento del nuovo Consiglio comunale; ma noi sappiamo che ad oggi, ovvero a distanza di oltre 5 mesi, non risulta che tale prescrizione sia stata rispettata.
Abbiamo chiesto, con una interrogazione, quali siano i motivi che hanno determinato il ritardo e soprattutto se abbia causato danni ai cittadini per il mancato esame delle eventuali istanze presentate».

Infine i tre consiglieri si affidano ad un ultimo appello alla maggioranza di governo: «Il Gruppo Noi Trofarello non desidera sottolineare soltanto le inefficienze ma ancora una volta auspica l’avvio di una fattiva collaborazione in grado di produrre effetti positivi sulla vita dei trofarellesi».

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