Scaramucce elettorali sulla zona industriale

ZaraCENTRO –  Prime scaramucce di campagna elettorale fra i gruppi che si presenteranno alle amministrative 2016 del 12 giugno. Il candidato di Progetto Paese, Roberto Zara, interviene sulla questione dell’area industriale a cavallo tra Moncalieri e Trofarello. «Lo scorso giovedì 11 febbraio è apparso un articolo sul quotidiano “La Stampa” in cui veniva menzionata la sottoscrizione di un protocollo di intesa per la creazione di un tavolo permanente e strutturato per il rilancio dell’area industriale di Vadò, che avrà l’intento di incentivare lo sviluppo socio-economico e territoriale focalizzato su differenti tematiche come energia, rifiuti, trasferimento tecnologico, infrastrutture, mobilità e trasporti, ricerca – esordisce Zara –  Gli attori che compongono il tavolo di concertazione risultano essere la Città di Moncalieri, il Politecnico di Torino, la CGIL/CISL/UIL, il forum 2020, il Consorzio Vadò. Con sommo stupore mi chiedo come mai l’amministrazione comunale non ha sottoscritto l’accordo in oggetto, vista l’attuale situazione congiunturale che vede il nostro territorio colpito da un processo di deindustrializzazione e da una grave crisi occupazionale. Tale situazione – prosegue il candidato di Progetto Paese – richiama responsabilità e il non partecipare a mio avviso non è etico ma neppure costruttivo. Siamo consapevoli che i comuni hanno poteri limitati in materia di lavoro e industria, salvo poi consentire la localizzazione nelle aree attrezzate, anche con denaro pubblico. Siamo altresì consapevoli che un comune come il nostro nulla ha fatto finora per promuovere l’area industriale contigua alla Vadò, nonostante le costose urbanizzazioni effettuate a suo tempo.
I terreni, oggi circondati da strade, marciapiedi e panchine, si trovano nuovamente ad essere
utilizzati come terreni agricoli, ciò anche a seguito di una perdurante crisi economica. Tutto ciò premesso non è comprensibile la inerzia del Comune di Trofarello di fronte ad iniziative come quella promossa dal Comune di Moncalieri e dalle altre organizzazioni.
Come candidato della lista civica Progetto Paese – conclude Zara – auspico che l’amministrazione trofarellese abbia un ripensamento nel merito e che avvii una collaborazione duratura, stabile e strutturata a supporto della nuova iniziativa, al fine di istituire un nuovo tavolo di sviluppo relativo alla zona industriale di Vadò di cui il nostro Comune tra l’altro è parte attiva».
Pronta la reazione del primo cittadino Gian Franco Visca: «Constato con vero disappunto la disinformazione del signor Zara e la sterilità delle sue proposizioni.
Dal comunicato stampa constato che il signor Roberto Zara non conosce il territorio né la sua storia ed ignora che la zona Vadò è individuata all’interno del sistema delle aree produttive regionali come un tutt’uno nel sistema industriale piemontese e viene segnalata come una delle più ampie ed organizzate del Piemonte intero, anche perché servita da una importante area di interscambio gomma rotaia denominata Movicentro, da uno svincolo sulla tangenziale e da una circonvallazione e a breve sarà anche servita dalla banda larga. Infrastrutture che ne favoriscono la fruibilità e la raggiungibilità – esordisce il sindaco Visca –  Da qui si evince che un accordo, qualsiasi accordo di sviluppo sulla Zona Vadò con qualsiasi partner ed a qualsiasi livello non ne esclude alcuna delle sue parti indipendentemente dal Comune in cui sono collocate.
Dichiarare che “un comune come il nostro nulla ha fatto finora per promuovere l’area” denota una assoluta ignoranza sullo stato di fatto della zona industriale denominata Vadò anche in area trofarellese (completata al 90%) né sulla propulsione che la stessa ha avuto negli ultimi mesi nonostante la crisi.
Ricordiamo anche l’operatività delle aziende che vi sono collocate, gli accordi di sviluppo che alcune di esse hanno recentemente concluso con partner di alto livello, e non sta a me ricordarne la ragione sociale perché tali operazioni sono state ampiamente pubblicizzate dagli organi di stampa locali. Consiglio di andare a leggere questi articoli per informarsi e per non fare magre figure in futuro.
Nulla di personale, ma mi domando: dov’era Zara quando questa amministrazione alacremente e fruttuosamente operava perché queste opere ed azioni fossero realizzate?
Gli è anche sfuggita la notizia che i terreni che egli dichiara essere “utilizzati come terreni agricoli” (circa 53.000 metri quadrati) sono stati acquisiti da una importante ditta produttrice di alimenti nell’ambito dei quali la stessa potrà realizzare a breve fino a 26.500 metri quadri di stabilimento che potranno dare occupazione a circa duecentocinquanta persone.
Ultima considerazione: nell’Ufficio Urbanistica del Comune di Trofarello è disponibile una planimetria con lo stato di fatto e di completamento dell’area Vadò trofarellese. Sarò lieto di consegnarla personalmente nelle mani del signor Roberto Zara, se vorrà venire in Comune per documentarsi e riflettere sul suo comunicato stampa».

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