Cambiar tutto per cambiar nulla. Cambiar nulla per cambiar tutto

EditorialeA due settimane dal voto che ha sancito la conferma del sindaco uscente Gian Franco Visca alla carica di primo cittadino e del suo gruppo Per Trofarello, vale la pena fare una considerazione. A sentire i commenti della gente pare che il paese non abbia voluto cambiare. In realtà il quadro politico trofarellese è profondamente cambiato. è cambiato tutto. Sono cambiati i rapporti esistenti da anni. Sono cambiati gli equilibri. Sta cambiando il modo di amministrare. è cambiato il sottile e delicato rapporto tra organi di informazione e potere che oggi, per una serie di eventi, si trova ad essere ancora più ricco e variegato. Aumentando per altro anche la qualità dell’informazione. La conferma della fiducia ad un sindaco settantatreenne darà una sferzata ai rapporti ed alle alleanze. Cambierà anche il modo di fare opposizione in consiglio comunale. Cambierà, sono certo, anche l’orario dei consigli comunali che una amministrazione illuminata porterà senza dubbi ad una fascia preserale, garantendo a tutti, cittadini, cronisti e consiglieri comunali  (giovani e lavoratori e non solo più pensionati) la possibilità di partecipare alle assise del parlamentino trofarellese. Sono certo che l’amministrazione Visca, guidata da uomo di grande saggezza, nel mutare pelle vorrà dare questo enorme segno di civiltà. Un segno di apertura e viva democrazia. Perché se così non fosse vorrebbe dire che i cambiamenti sono solo di facciata. Non penso che il Sindaco voglia dare questa immagine di se stesso. Ci vediamo in consiglio. Un consiglio preserale o non lavorativo.

Roberto D’Uva

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