Nuovo preside all’istituto comprensivo

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Arriva da Alba Piermario Demichelis, il nuovo preside dell’istituto comprensivo di Trofarello. Sostituisce la precedente preside Valeria Fantino, che ha diretto il polo scolastico trofarellese per 6 anni. Nativo di Carmagnola, classe 1969, residente a Guarene, è dirigente scolastico dal 2012 presso l’istituto comprensivo di Montà. Un’esperienza come insegnante di lettere presso le scuole medie di Alba. «Quest’anno avrò questa reggenza a Trofarello a scavalco tra due province. Incarico certamente impegnativo, sia per la distanza, sia perché si tratta di due istituti complessi. Al momento ho avuto un’ottima impressione di questa città, della sua amministrazione e dell’organizzazione della scuola, sia per la componente non docente che per la componente docente che garantisce un servizio di qualità in collaborazione con i servizi socioassistenziali, il comune, le associazioni dei genitori, i gruppi della città che collaborano con la scuola – racconta Demichelis – Tutta questa realtà mi ha dato l’impressione di una scuola di qualità, all’interno di strutture adeguate, con rispetto delle norme di sicurezza e la presenza di spazi molto validi per la didattica e l’educazione. Vedo molto bene la possibilità di fare didattica in classe, laboratori, sport. Al momento questa analisi mi fa pensare che l’anno scolastico appena iniziato sia nato sotto i migliori auspici. Possiamo lavorare bene. La cosa funziona. Il mio primo obiettivo è non farla peggiorare. Poi se riusciremo a farla migliorare ben volentieri». La cosa che l’ha colpita di più? «Sicuramente i numeri che, essendo concentrati in pochi plessi, sono imponenti. Le strutture recenti che sono un vantaggio rispetto a vecchie strutture che magari sono ancora adeguate ma che erano state pensate per fare scuola in un modo differente. Qui gli spazi, le luci, l’ariosità fanno di questi edifici delle belle scuole. Anche quelle che hanno qualche anno in più sono state ammodernate e rese maggiormente funzionali con un conseguente miglioramento della fruibilità».
Un messaggio ai bambini delle medie che oggi hanno iniziato il loro percorso? Il professor Demichelis parla direttamente ai primini della Leopardi: «Quando insegnavo lettere ed ero coordinatore di classe, ricordo che il primo giorno di scuola entravano ragazzi spaventatissimi. Certo è una scuola diversa con un’organizzazione diversa rispetto alle scuole elementari. Un modo di lavorare differente, ma non è l’inferno. è un bel posto dove si possono imparare tante cose. Naturalmente le materie, le conoscenze che i ragazzi andranno ad acquisire non sono completamente diverse. L’organizzazione cerca di riproporre gli argomenti in modo sempre più complesso perché i ragazzi crescono ed ogni giorno sono più grandi. Le sfide che gli insegnanti propongono ai ragazzi sono sempre più difficili. I ragazzi crescono ed hanno le capacità di affrontarle». Un augurio? «Un grosso in bocca al lupo, con la raccomandazione che non si spaventino per quello che viene proposto loro».

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