Il comitato dell’ospedale nell’area Elia si trasforma

Il comitato per l’ospedale nell’ex area Ferraresi Besenzoni torna a perorare la causa ed organizza un incontro per entrare nel vivo della questione. L’appuntamento è per venerdì 7 ottobre alle 20,30 all’interno dell’area congressi dell’hotel Panorama di Cambiano. «Il comitato organizza un’assemblea generale per riprendere il tema. In questo periodo siamo stati molto tranquilli – commenta Mario Cassardo – Ora però è il momento di ripartire con la promozione di quell’area a sede del nuovo ospedale unico della Asl To5. A quest’assemblea parteciperanno il sindaco di Chieri e molti amministratori del Chierese. è stato invitato anche l’assessore Saitta, anche se non abbiamo avuto conferme in merito alla sua partecipazione. Questa manifestazione vuole essere un salto di qualità rispetto a tutto quello che è stato detto precedentemente. L’assemblea infatti non è centrata su dove far l’ospedale. Certo noi continuiamo a pensare che l’area migliore dove possa essere fatto questo ospedale sia l’area ex Besenzoni-Ferraresi, ma ormai bisogna andare oltre, bisogna andare a vedere che tipo di ospedale unico serve ai cittadini e agli utenti. E quindi cosa si propone in merito e per questo stiamo invitando anche gli operatori sanitari per avere un contributo in merito. Soprattutto pensiamo, a fine assemblea, di trasformare il comitato popolare per l’ospedale unico nell’area Besenzoni-Ferraresi, in un “Osservatorio per l’ospedale unico”. Comunque vada a finire, anche se dovesse essere scelta un’altra area, pensiamo che sia stata una vittoria. Ci siamo resi conto infatti che l’area che dovrebbe essere prescelta si trova da queste parti. Attraverso l’osservatorio non abbiamo intenzione di andare a seguire tutte le fasi di allestimento e costruzione per vedere che vengano rispettate le regole e che soprattutto venga fatto un ospedale unico utile alla popolazione e agli utenti. Vogliamo trasformare il comitato in un osservatorio permanente che viva fino a quando non sarà costruito l’ospedale. La nuova localizzazione è stata discussa solo in un contesto tra sindaci. Nemmeno i consigli comunali hanno discusso questa cosa. Gli utenti non devono essere messi in condizione di dire la loro opinione? E di vedere come vengono spesi i loro soldi – continua Cassardo – In fondo si tratta di un investimento di oltre 200 milioni. In più continuiamo ad essere convinti che l’occasione dell’ ospedale unico indipendentemente da altre questioni debba anche diventare l’occasione di un riequilibrio e di  una riorganizzazione dell’intero territorio. Occorre quindi approfittare di quest’occasione per andare ad una migliore organizzazione del territorio. Ad esempio se l’ospedale unico venisse fatto nell’area a cavallo tra Cambiano e Trofarello noi pensiamo che come riordino importante del territorio, debbano essere aboliti i due passaggi livello di Trofarello: quello sulla strada statale e l’altro su strada Bocchetto. Si tratta infatti di uno dei passaggi a livello più grandi ed impegnativi del Piemonte. L’Ospedale unico deve essere un’occasione di riequilibrio e riorganizzazione funzionale del territorio attorno all’ospedale perché è un’opera che ha una valenza piuttosto importante, va oltre la nostra generazione. È un’opera che coinvolge 2, 3 generazioni. È un’opera che interessa più il futuro che il presente. Interessa più la generazione dei nostri figli e dei nostri nipoti che la nostra. Quindi non è un’occasione che può essere banalizzata o sprecata dicendo “lo faccio qua o lo faccio là”. Intanto lo si fa rispettando tutte le regole sia urbanistiche che finanziarie. E poi facendo riorganizzazione del territorio. L’assemblea di venerdì sera svilupperà tutti questi temi – conclude Cassardo – Abbiamo scelto di fare quest’assemblea nell’area congresso dell’hotel Panorama proprio perché a Trofarello aree capienti non ce ne sono e poi perché siamo proprio a ridosso di quell’area, proprio accanto alla location che vogliamo promuovere».

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