Dolly and me, quando una vita vissuta diventa un libro col crowdfunding

Marianna De Angelis, autrice del libro

CENTRO - Un racconto che diventerà presto un libro. Una storia che, seppur romanzata, è una vicenda di vita vissuta. Dolly and me è l’ultima fatica editoriale di Marianna De Angelis, Trofarellese, 44 anni, impiegata in una ditta di serramenti, mamma di Stefano e Sara e scrittrice per vocazione. «Sono stata sempre appassionata di scrittura e questo non è il mio primo libro anche se non ho mai pubblicato nulla. Si tratta di una storia di due adolescenti e di una mamma che ripropone un po’ la nostra condizione. 15 giorni di lavoro di getto ininterrotto per un centinaio di pagine» preannuncia la De Angelis.
Da cosa nasce il racconto Dolly and me?
«Dal mio vissuto personale nel mondo del lavoro, ho riscontrato che, la certezza del posto fisso, i vecchi concetti di un lavoro “sicuro e duraturo” quello per intenderci che permetteva anni fa alle persone di fare progetti come quello di  chiedere un “mutuo” per l’acquisto di una casa, fanno ormai parte del passato e con molta probabilità non ci accompagneranno nel futuro. Purtroppo,  anche il pensiero di qualche anno fa che una laurea ti potesse assicurare un posto di lavoro, già oggi è ampiamente superato, e credo che, tra qualche anno, neppure un master potrà fare la differenza, perché il livello medio di cultura sarà sempre più elevato ma sempre più omogeneo – spiega la De Angelis – Sono pertanto convinta che sia molto  importante inculcare fin da piccoli il concetto che solo i migliori, i più intraprendenti, i più coraggiosi,  quelli che sapranno usare al meglio le proprie qualità e la propria fantasia avranno successo nel lavoro e nella vita personale,  perché di riflesso si ribalterà su di essa. Ormai viviamo in un’era dove è essenziale rendersi indipendenti e creare un qualcosa.
Il racconto  “Dolly and me” vuole essere uno strumento divertente e stimolante, dove si  insegna  ai  bambini a sfruttare al meglio le proprie doti, qualunque esse siano. Questo insegnamento, credo, dovrebbe partire, oggi come non mai, non solo da ogni genitore, ma anche dalla scuola primaria che rappresenta da sempre la via dell’esempio da seguire. L’iniziativa e la proattività saranno qualità sempre più necessarie per raggiungere obiettivi gratificanti nel mondo del lavoro.

“Se si vuole insegnare a un elefante a scalare un albero, penserà tutta la vita di essere un idiota”…ogni individuo ha delle potenzialità che non sono applicabili ad ogni cosa. Ognuno deve sapere riconoscerle, potenziarle e cercare il successo lì,  nelle cose in cui è capace». Ci racconta qualcosa del suo libro? «Prendendo spunto dall’esperienza mia e dei miei figli, il racconto, seppur romanzato,  non poteva che essere ambientato a Trofarello. Marty una bambina di 9 anni ci presenta la sua famiglia, un fratello adolescente Stefano con la dipendenza dai videogiochi e una mamma che, perso il lavoro da impiegata per due volte, ha dovuto reinventarsi. Marty, insieme alla sua inseparabile pecora Dolly, insegneranno piccoli concetti di finanza ed economia, dove sogni, creatività, sacrificio, determinazione e altruismo saranno i veri protagonisti della storia». Come è arrivata alla pubblicazione? «Stando al passo con i tempi ho pensato in primo luogo di presentare il mio racconto in anteprima su una piattaforma web di crowdfunding (finanziamento di folla) www. kickstarter.com  dove viene data la possibilità di presentare il proprio  progetto  a una folla di livello internazionale e trovare supporters interessati a finanziarlo comprando in anteprima una o più copie del libro, con la possibilità di tradurlo anche in inglese». Traguardo finale? «Nella prevendita sulla piattaforma di crowdfunding mi è stata ordinata una copia anche dalla Svizzera. Il traguardo finale è senza dubbio quello di fare adottare il libro dalle scuole primarie come testo di lettura».

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