Mannori: «Il nostro trofarello calcio? Puntiamo sulla inclusione tra i vari sport praticati in città»

COREA – Intervista al presidente della Associazione sportiva Trofarello Calcio. «Siamo entrati nella società di calcio a fine giugno. Conosco il vicepresidente Ilaria Piovano da una vita perché andavamo a scuola insieme. Questo ci ha facilitato nella realizzazione di questo progetto con gli stimoli e l’entusiasmo che ci caratterizza da quando ci conosciamo».  Come avete  trovato la società? «Abbiamo trovato una società che non era in rosee condizioni. Forse mancava un po’  di entusiasmo nell’affezione che la città dava storicamente a questa società. Abbiamo provato ad aumentare l’affetto che la città può provare per la propria squadra di calcio». Siete entrati in un anno molto particolare, quello che ricorda il 90° anno di fondazione…  «Ci è andata bene. Non l’abbiamo fatto a posta, ma comunque il 90° anniversario di fondazione ci ha dato modo di festeggiare questa società per come meglio doveva essere festeggiata. Partendo naturalmente dai bambini. Una cosa su cui abbiamo voluto puntare tantissimo erano i bimbi. Abbiamo voluto organizzare una festa dei colori proprio per porre l’accento sul fatto che noi puntiamo sui bambini. I bambini, ad un momento prestabilito, hanno lanciato una polvere di colore. Tutti i bambini si sono cosparsi di colore, creando già una festa». è stata anche una festa dello sport con la presenza di altre associazioni sportive che poco hanno a che fare con il calcio… «Si certo. è stata soprattutto una festa dello sport. Da quest’anno collaboriamo con l’Associazione Trofarello Sec. Sono stati piazzati dei canestri con cui i bambini hanno potuto cimentarsi provando a fare qualche tiro. C’è poi l’atletica degli Alpini. Ci piace coinvolgere ancha altre associazioni sportive di Trofarello per fare vedere che non vogliamo essere esclusivi ma inclusivi. è proprio questa l’idea che vogliamo avere per la città di Trofarello per rivitalizzare un po’ lo sport  e soprattutto il calcio che negli ultimi anni latitava». Una strategia completamente nuova… «Decisamente sì. O meglio non sappiamo se nuova ma è certamente la nostra». Avete qualche sorpresa che riserverete nel futuro di Trofarello. «Per ciò che rigaurda l’aspetto organizzativo-sportivo abbiamo tantissime sorprese… nel senso che abbiamo molti progetti partendo dalle persone che hanno voluto bene, che vogliono bene e che amano il Trofarello. Sto parlando di  Silvano Gallino, Livio Trinchero che sono stati vicini al Trofarello e che vogliamo coinvolgere e come loro tanti altri che possono dare a questa società, oltre alla competenza, l’amore che hanno dedicato per anni. Comprendo in questo elenco Attilio Mancinelli che adesso è in altre società ma che vorremmo riportare qui a Trofarello. Poi per quanto riguarda l’aspetto strutturale  è chiaro che abbiamo tantissimi progetti. Vorremmo non avere ostacoli da parte delle istituzioni. Anzi noi contiamo che le istituzioni ci aiutino a fare in modo che ci possano essere degli investimenti che vadano in funzione della città di Trofarello». Avete avuto qualche difficoltà? «Ad oggi no. Anzi, possiamo dire che è andato tutto bene. Contiamo di non averne perché contiamo davvero di realizzare i tanti progetti che abbiamo in mente. Abbiamo anche tanto entusiasmo. E questo è solo l’inizio».

 

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