Dieci anni di Trofarello Sec per grandi e piccini

CENTRO – Risale al 31 luglio 2007 la nascita dell’Associazione Sportiva Trofarello Sec. L’associazione ha appena festeggiato i 10 anni di vita. «L’associazione è stata fondata dal sottoscritto, Massimo Caccianiga, Paola Voltolina e Luca Caccianiga ed ancora altri genitori – spiega il presidente dell’associazione Stefano Piccionne – Nasciamo per fare prevalentemente l’attività che ci piace ovvero pallavolo e pallacanestro. Nel corso degli anni le attività si sono moltiplicate. Da tre anni gestiamo il palazzetto dello sport Sandro Pertini. Le nostre attività sono aperte a tutte le età: non solo più ai ragazzini ed a basket e pallavolo.Tra le nostre prime attività c’è stato il Camp residenziale estivo che è stato curato da Massimo Caccianiga fin dal suo esordio. Si tratta di campeggi, momenti associativi al di fuori di Trofarello. Andiamo o in montagna o al mare con dei tornei in questi luoghi. Siamo stati in giro per il Piemonte, in Emilia Romagna, ad Alassio, in Valle d’Aosta. Il Camp è stata una parte importante della nostra storia». Come sono stati questi 10 anni? «All’inizio un po’ difficili. Appena arrivati a Trofarello non tutti capivano i nostri obbiettivi. Poi piano piano gli iscritti sono aumentati i soci sono diventati tanti e quindi l’attività associativa è migliorata e questi dieci anni alla fine sono volati. Ci ritroviamo qui con 600 atleti. è una realtà molto importante». Massimo Caccianiga è il responsabile della T Sec pallavolo. «La crescita, anche se lenta, nel corso degli anni c’è stata. Stiamo facendo una serie di campionati abbastanza importanti sia nell’ambito della pallavolo che nella pallacanestro, con diversi risultati. In occasione del decimo anno abbiamo fatto tre giorni di festa alla Pertini con un concerto di un gruppo che suonava musica Swing che ha fatto registrare un discreto successo – spiega Massimo Caccianiga – La nostra idea per il futuro è proporre a settembre di ogni anno questi tre giorni di festa, proprio per ricordare il nostro impegno sul territorio. Un altro nostro obbiettivo raggiunto era quello di prendere l’impianto della Pertini e trasformarlo nella casa dei trofarellesi. Prima questo era un impianto che, soprattutto il sabato e la domenica, era sempre vuoto. Oggi l’impianto è divenuto un punto di riferimento proprio per le partite, i ragazzi e le ragazze di Trofarello. La struttura è aperta tutti i giorni. Al mattino con la palestrina e al pomeriggio con la palestra grande. Siamo aperti tutti i giorni fino alle 23. Inoltre la domenica si giocano le partite di campionato. Ogni squadra si allena dalle 3 alle 6 ore alla settimana a seconda dell’età e dell’importanza della squadra». Cosa vuole ricordare in particolare di questi 10 anni? «Sicuramente l’arrivo al palazzetto Pertini che è stata la svolta della nostra storia di atleti». Ma Trofarello Sec vuol dire anche iniziative di tipo sociale? «La cosa cui teniamo particolarmente è il torneo che ricorda Enrico Airaldi che era un nostro giovane atleta mancato nel 2009 – spiega Piccionne – Per ricordare la sua memoria dal 2010 la T Sec organizza questo torneo “Amici di Enrico”. Siamo alla nona edizione. Un torneo che coinvolge circa una sessantina di squadre tra pallacanestro e minibasket, e circa 7, 8 squadre di pallavolo. Il torneo aiuta l’associazione “Amici di Enrico” a raccogliere dei fondi per la loro attività dell’anno. L’associazione si occupa del servizio ristorazione della mensa durante questo torneo. Per il 2018 le data in cui si disputerà il torneo saranno il 5 e 6 maggio. è il nostro modo per ricordare Enrico. Un’altra iniziativa è quella del corso di Baskin, una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative che permettono la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità. Normodotati e diversamente abili possono quindi giocare assieme, garantendo una sicura integrazione. Per concludere vorrei poi ricordare anche il torneo di pallavolo Città di Trofarello che organizziamo ogni anno dal 27 al 29 dicembre». Di seguito l’intervista video

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